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venerdì 16 marzo 2012

Processo "Storia", scarcerato Marziano A seguito dell'operazione della Dda di Messina

E' iniziato il dibattimento riguardante il processo per l'operazione della Dda “Storia” e subito si sono registrati importanti passaggi a favore della difesa; primo, fra tutti, la scarcerazione a favore di Mario Marziano, che, con Francesco Carmelo Messina, Gaetano Calabrese e Pippo Marziano, è imputato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Per Mario Marziano, difeso dagli avvocati, Tommaso Calderone e Sebastiano Campanella, secondo i giudici del tribunale di Patti, visto il ruolo marginale nella vicenda – agli atti sembra esserci solo una intercettazione telefonica, i cui profili si collegano poco all'indagine - non ci sono più le esigenze cautelari. Scarcerato, dopo oltre un anno e tre mesi di detenzione. Gli altri imputati, difesi dagli avvocati, Nino Todaro, Fabrizio Formica,  Giuseppe Tortora e Daniele Levanti, sono ancora in carcere, ma anche per loro sono state presentate istanze di scarcerazione.
Sono questi gli sviluppi dell'inizio del dibattimento; è stato ascoltato, tra i primi testi, Francesco Accordino, all'epoca titolare del Bar Liberty di Patti. Ha chiarito di non aver ricevuto telefonate dal suo dipendente, Carmelo Messina; quest'ultimo, poi, mentre era in malattia, fu visto aggirarsi all'interno della Società Operaia di San Piero Patti, ma, anche questo è emerso nel dibattimento, era li perchè componente del consiglio direttivo, non perchè lavorasse. Il processo proseguirà il 19 marzo, proprio nel pieno dello sciopero degli avvocati; essendoci imputati detenuti, però, l'udienza proseguirà con il dibattimento, dando una robusta scremata all'elenco dei testi. Non si esclude che potrebbero essere sentiti tutti per cui il collegio giudicante, presidente Lazzara, a latere Laudadio e Scolare, potrebbe fissare da quel giorno la data delle discussioni finali e della sentenza.

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