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venerdì 27 gennaio 2012

Patti: Tre giovani arrestati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Gioiosa Marea: 39enne di Piraino denunciato per furto in gioielleria


Giornata zeppa di notizie di cronaca sui Nebrodi quella odierna. Ecco due altri fatti scoperti tra Patti e Gioiosa Marea. A Patti i carabinieri della locale compagnia (foto in alto la droga rinvenuta e sequestrata) hanno arrestato tre giovani del luogo, ANDREA SCAFFIDI, SIMONE BARRESI e TEODORO CALABRIA, accusati di detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti, precisamente 170 grammi di marijuana rinvenuti nell’abitazione dello SCAFFIDI e alla presenza degli altri due. I carabinieri della Stazione di Gioiosa Marea (foto in basso il comandante, maresciallo SANTO FAZIO) hanno denunciato un 39enne di Piraino che, il 18 gennaio scorso, avrebbe perpetrato un furto di gioielli, dal valore di circa 5.000 euro, ai danni di una gioielleria di Gioiosa…
Nell’ambito di una specifica campagna di prevenzione dei reati i carabinieri della compagnia di Patti, al comando del capitano Angelo Zito, in collaborazione con i militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi, sono stati impegnati in un’attività di controllo del territorio finalizzata, nello specifico, a prevenire il fenomeno dello spaccio di droga in quel centro così da garantire sempre maggiori standard di sicurezza per i cittadini. È proprio in tale contesto si è sviluppato un proficuo servizio per il contrasto al locale mercato degli stupefacenti nel corso del quale, ieri sera, i carabinieri hanno arrestato tre giovani, rispettivamente di 18, 21 e 24 anni, in quanto trovati in possesso di circa 170 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana pronta per essere immessa nella rete illecita del locale mercato. Nel corso del servizio i militari dell’Arma hanno effettuato altresì diverse perquisizioni domiciliari e, nel corso di una di queste, quando hanno bussato alla porta dell’abitazione di Andrea Scaffidi, 24 anni, del luogo, già noto alle forze dell’ordine, lo stesso, alla vista dei carabinieri, ha subito mostrato evidenti segni di disagio. Nella circostanza, all’interno dell’abitazione, i carabinieri identificavano altresì Simone Barresi, 18 anni e Teodoro Calabria, 21 anni, entrambi di Patti. A seguito di un’attenta perquisizione i carabinieri hanno rinvenuto, recuperandoli dalla tubatura della rete di scarico delle acque, circa 170 grammi complessivi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, della quale i tre avevano tentato maldestramente di disfarsi, non appena si erano accorti della presenza dei militari. Sempre nel corso della perquisizione domiciliare, inoltre, i carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro il materiale per il confezionamento delle dosi di sostanza stupefacente, nonché un bilancino elettronico di precisione. La marijuana, opportunamente repertata, sarà inviata presso il Ris carabinieri di Messina per le analisi qualitative e quantitative. Dopo l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Andrea Scaffidi, Simone Barresi e Teodoro Calabria, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della caserma di Patti, in attesa di essere giudicati nel corso dell’udienza che si terrà con rito direttissimo nelle prossime ore preso il tribunale di Patti. Efficace intervento nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei reati di natura predatoria a cura dei carabinieri della Stazione di Gioiosa Marea che, al comando del maresciallo Santo Fazio, nella giornata di ieri a conclusione di una articolata e complessa attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Patti un incensurato di 39 anni, in quanto ritenuto responsabile di furto aggravato. Le indagini dei carabinieri erano scattate lo scorso 18 gennaio quando il titolare di una gioielleria di Gioiosa Marea aveva denunciato ai carabinieri della locale Stazione il furto di alcuni preziosi che, secondo quanto riferito dalla vittima, erano stati verosimilmente asportati alcuni giorni prima da parte di alcuni sconosciuti, ai quali erano stati mostrati per la vendita. Il valore complessivo della merce rubata risultava pari a circa 5.000 euro. Le tempestive e meticolose attività di indagine avviate dai carabinieri consentivano di indirizzare l’attenzione degli inquirenti nei confronti di un soggetto dimorante nel Comune di Piraino, sul conto del quale stavano emergendo gravi responsabilità in ordine al furto perpetrato alla gioielleria di Gioiosa Marea. Infatti, all’esito della perquisizione domiciliare eseguita dai carabinieri per fare piena luce sulla vicenda, venivano rinvenuti proprio alcuni dei gioielli asportati proprio presso la citata gioielleria di Gioiosa Marea. A seguito della perquisizione domiciliare, inoltre, i carabinieri denunciavano il 39enne anche per omessa custodia di armi, poiché come accertato dagli stessi militari, lo stesso avrebbe detenuto presso la propria abitazione un fucile caccia calibro 16 ed una pistola calibro 6,35, senza adottare alcuna precauzione. Al termine delle operazioni, gli oggetti aurei, il cui valore è stato stimato in 1.500 euro circa, e le armi, le quali erano regolarmente detenute dal prevenuto, sono stati sottoposti a sequestro. Giuseppe Lazzaro

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